Visualizzazione post con etichetta Rassegna stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rassegna stampa. Mostra tutti i post

venerdì 7 gennaio 2011

I Giovani e il Matrimonio


I giovani rinviano la costituizione di una nuova famiglia ogni volta di più e non solo in Italia.




"La sindrome del rinvio. Colpisce i figli che non se ne vanno mai di casa. In dieci anni i Tanguy nostrani sono passati dal 35'5% al 43'3%, una percentuale che supera quella delle giovani coppie con figli passate dal 40 al 29 per cento. Rinviano tutto: la fine degli studi, l'ingresso nel lavoro, l'uscita dalla famiglia d'origine, la formazione di una nuova famiglia. Alla fine rinunciano a diventare genitori."

Tratto da La Reppublica.it


Che spiegazioni si possono trovare per questo atteggiamento?






lunedì 27 dicembre 2010

Lisbona, fascino senza stagioni (tratto da Repubblica.it)

di Tomaso Clavarino

Vento, temperature miti, aria umida quasi come... il mare. Un pizzico di melanconia, molto fado e poche luminarie. La capitale portoghese, nelle feste, ha un fascino tutto suo


Non è di certo una delle mete predilette dai turisti per un weekend lungo prenatalizio, ma è proprio in questo periodo che Lisbona, anche senza neve e con un'atmosfera natalizia di certo non paragonabile ad altre città europee, diventa un'interessante alternative alle più popolari Parigi, Vienna e Londra. Dimenticate i mercatini natalizi alpini ed immergetevi nel fascino ammaliante di questa città dai colori unici. Perdetevi nel dedalo di stradine, vicoli ciechi, piazzette alberate, ripide scalinate dell'Alfama, il cuore popolare di Lisbona.


Qui fra panni stesi in mezzo alle vie, bambini che giocano a calcio contro i muri, anziani intenti a discutere seduti davanti ai portoni d'ingresso delle case, si riesce a respirare ancora, nonostante il gran lavoro di restauro del quartiere fatto negli ultimi anni, la vera anima della capitale lusitana. E' in questo quartiere che, tra una visita al castello di Săo Jorge, dal quale si gode una vista spettacolare a 360 gradi sull'intera città, ed una alla cattedrale Sé Patriarcal, l'unico monumento cittadino risalente alla fondazione della nazione portoghese, si può gustare la tradizionale cucina delle "tascas" a buon mercato, lontani dai turisti che invece preferiscono i locali della Baixa. Bacalhau (il merluzzo è un'istituzione portoghese), açorda (una zuppa di pesce o carne con mollica di pane, olio, aglio e coriandolo), sono solo alcuni dei piatti tipici di una cucina povera ma decisamente saporita.

giovedì 18 novembre 2010

E perché oggi abbiamo parlato della Toscana...

Un altro suggerimento per il weekend!

Copia Conforme dal regista iraniano Abbas Kiarostami ci porta in Toscana, dentro meravigliosi paesaggi. Kiarostami mette in scena l´incontro tra una francese (Juliette Binoche), proprietaria di una galleria d'arte, e un inglese (William Shimell), uno scrittore che promuove il suo nuovo libro: un dialogo segnato da differenze e complicità dei rapporti umani.
João Lopes in Diário de Notícias

Cinema Monumental - Sala 4
Sessioni: 13h20, 15h30, 17h40, 19h50, 22h

MedeiaFilmes
Al cinema un'Italia da cartolina - il nostro paese fa innamorare Hollywood
in La Repubblica

mercoledì 17 novembre 2010

Le vacanze degli Italiani













Ho trovato questa informazione sul comportamento degli Italiani nel primo semestre del 2010, quando vanno in vacanza. Potete vedere lo studio completo su: http://www.isnart.it/bancadati/schedaDoc.php?id=186

"Oltre 16 milioni di italiani (il 32% della popolazione) nel primo semestre dell’anno hanno trascorso almeno una notte fuori casa per vacanza, l’8,6% in più rispetto alla prima metà del 2009. Di questi, 10,6 milioni di connazionali, pari al 65,9%, hanno optato per una delle località turistiche del Belpaese e 3,3 milioni (20,7%) hanno raggiunto le destinazioni oltre confine. Nel complesso, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è aumentato del 12% il numero di italiani che hanno scelto l’Italia come meta delle proprie vacanze, mentre è sceso del 18,5% il numero di coloro che si sono recati all’estero. Gli italiani, invece, che si sono potuti permettere sia una vacanza in Italia che all’estero sono stati 2,1 milioni (il 13,4% del totale)"

martedì 9 novembre 2010

Gli Expat

Ho trovato questo articolo su Repubblica.it e penso che possa essere interessante per le nostre lezioni. L'originale è un po' lungo ma qui pubblico solo alcune righe.

Cara Italia, ti scrivo.it
Un Paese visto da lontano

Sono partiti per cercare fortuna, e spesso l'hanno trovata. I nuovi emigrati si raccontano a Repubblica.it. Ecco le loro storie di MICHELE SMARGIASSI

L'ITALIA è una cartolina nella cornice dello specchio, col timbro di tanti anni fa. È un rimpianto impossibile, un errore di gioventù, una patria sì bella e perduta e non ritrovata, un pensiero che non va più, che si posa sui clivi e sui colli solo nei rimpianti, buona solo per una svelta vacanza. L'Italia degli expat è un paese che non si può semplicemente lasciare: lo si abbandona, lo si ripudia, con dolore, spesso con livore, ma anche con un forte senso di liberazione, con la voluttà dell'avventura.